
Ci sono artisti che trasformano il volto in una tela per il surreale, e Anna Rudzit è una di loro. Sotto le sue mani, frutta, insetti, cucitrici, nastro adesivo e palloncini si trasformano in texture inquietanti sulla pelle. Ispirata da genitori che le hanno permesso di sperimentare liberamente con il trucco fin da bambina e dai film di David Lynch, il suo lavoro nasce senza nemmeno uno schizzo. I dettagli emergono durante lo shooting, i colori cambiano completamente, un processo costruito sulla pura improvvisazione.
Forse è proprio l'assenza di regole a rendere il suo lavoro così coinvolgente. Questi sono volti che si leggono meno come makeup e più come narrazione, strani eppure bellissimi, inquietanti eppure magnetici. Che tipo di surrealismo potrebbe dispiegarsi sul tuo stesso viso?
Forse è proprio l'assenza di regole a rendere il suo lavoro così coinvolgente. Questi sono volti che si leggono meno come makeup e più come narrazione, strani eppure bellissimi, inquietanti eppure magnetici. Che tipo di surrealismo potrebbe dispiegarsi sul tuo stesso viso?







