완벽을 향한 욕망이 남긴 상처, 에릭 케셀스의 'Destroy My Face' — Cover

The Scars Left by the Pursuit of Perfection: Erik Kessels's 'Destroy My Face'

완벽을 향한 욕망이 남긴 상처, 에릭 케셀스의 'Destroy My Face'

L'installazione 'Destroy My Face' dell'artista visivo olandese Erik Kessels pone domande taglienti a una società contemporanea in cui la dipendenza dalla chirurgia plastica e la manipolazione delle immagini sono diventate normalizzate. Esposta allo Skatepark Pier15 di Breda, nei Paesi Bassi, l'opera presenta stampe in grande formato di volti deformati da procedure cosmetiche eccessive, disposte sul pavimento e destinate a consumarsi gradualmente al passaggio degli skater. Visualizza l'ironia per cui l'ossessione per la perfezione finisce per distruggere il sé.

Sviluppandosi nell'arco di sei settimane, il progetto rivela l'effimero delle immagini attraverso il movimento incontrollabile e le tracce del tempo. I volti graffiati e scrostati dalle ruote degli skateboard simboleggiano l'autorappresentazione nell'era dei social media e l'ansia che si cela sotto di essa. Attraverso il messaggio "Volevano solo essere più belli, ma sono finiti più distrutti", Kessels critica gli standard di bellezza distorti creati dalla cultura ossessionata dall'apparenza e dal fenomeno dei filtri digitali.

Fotografo pubblicitario e artista concettuale, Kessels è ben noto per la ricontestualizzazione di immagini quotidiane. 'Destroy My Face' si erge come una delle sue opere più emblematiche, chiedendosi cosa significhi la vera accettazione di sé in una società in cui il confine tra realtà e sé rappresentato si è sfumato. Lo spazio espositivo non convenzionale di uno skatepark aggiunge imprevedibilità e distruzione fisica all'opera, richiedendo agli spettatori un'esperienza visiva potente e una riflessione profonda.
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