
Anna Vasof allunga, nasconde e duplica il proprio volto. Occhi, naso, bocca diventano oggetti sotto le sue mani. Sembra CGI, ma tutto è costruito con dispositivi artigianali e illusioni fisiche. Tocca la realtà per estrarne immagini impossibili. Il suo corpo è trattato come materia prima, coerentemente.
I suoi esperimenti non sono iniziati con il volto. Dalle scarpe alle scope, ha stravolto la funzione prevista degli oggetti quotidiani. Ha invertito la meccanica delle immagini in movimento. Ora quella giocosità si rivolge al proprio corpo e volto. Infrangere di proposito le regole delle cose familiari è il suo linguaggio.
Il lavoro di Vasof è divertente e grottesco. Il modo in cui scuote ciò che diamo per scontato è irriverente. Ti fa chiedere se un volto possa essere trattato con tanta noncuranza. Ma quella domanda potrebbe essere esattamente ciò che vuole. I confini diventano visibili solo quando li tocchi.
Nelle sue mani, il quotidiano diventa un mondo strano. Il corpo è presentato non come forma fissa ma come materiale deformabile. Le leggi fisiche reggono, ma la visione viene tradita. È la prova che la realtà può diventare così instabile senza strumenti digitali.
Puoi trattare il tuo volto come un oggetto? Hai mai infranto di proposito le regole di qualcosa di familiare?
I suoi esperimenti non sono iniziati con il volto. Dalle scarpe alle scope, ha stravolto la funzione prevista degli oggetti quotidiani. Ha invertito la meccanica delle immagini in movimento. Ora quella giocosità si rivolge al proprio corpo e volto. Infrangere di proposito le regole delle cose familiari è il suo linguaggio.
Il lavoro di Vasof è divertente e grottesco. Il modo in cui scuote ciò che diamo per scontato è irriverente. Ti fa chiedere se un volto possa essere trattato con tanta noncuranza. Ma quella domanda potrebbe essere esattamente ciò che vuole. I confini diventano visibili solo quando li tocchi.
Nelle sue mani, il quotidiano diventa un mondo strano. Il corpo è presentato non come forma fissa ma come materiale deformabile. Le leggi fisiche reggono, ma la visione viene tradita. È la prova che la realtà può diventare così instabile senza strumenti digitali.
Puoi trattare il tuo volto come un oggetto? Hai mai infranto di proposito le regole di qualcosa di familiare?







Domande frequenti
Il lavoro di Anna Vasof è CGI?
No. Il lavoro di Anna Vasof non è CGI, ma è creato con dispositivi artigianali e illusioni fisiche. È un modo di estrarre immagini impossibili dalla realtà.
In che modo lavora Anna Vasof?
Stravolge la funzione degli oggetti quotidiani e tratta il proprio corpo e volto come oggetti. Allunga, nasconde e duplica occhi, naso, bocca, infrangendo di proposito l'uso consueto delle cose familiari.
Cosa ha sperimentato Anna Vasof?
Ha sperimentato dagli oggetti quotidiani come scarpe e scope fino al modo in cui i film si muovono. Ora continua il suo lavoro usando il proprio corpo e volto come materiale per scuotere la realtà in modo grottesco.