The Absurdly Commonplace — Cover

The Absurdly Commonplace

Un'esplorazione visiva della costruzione della femminilità domestica, basata sull'ideale dell''angelo del focolare', che sovverte ordine e cura con un senso dell'umorismo assurdo e inquietante, creando una femminilità performativa dall'estetica clinica e levigata che decontestualizza oggetti e azioni quotidiane in un'atmosfera irreale. Ispirato ai film di Chantal Akerman e al 'corpo senza organi' di Artaud, interroga il corpo disciplinato a servire.

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Credits

Photographer
@iconxspic
Art Director
@lucia.carotta
Style
@lucia.carotta
Make Up & Hair
@giginar.d
Set Design
@dlmarieta
Style assist
@nereasantorum
Retouching
@iconxspic
Producer
@lucia.carotta
MUAH ASSIST
@guillemuah
Art production assist
@dearcestudio
Assisted by
@nieveperez_
Starring
@__aether______

Fashion

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Domande frequenti

Chi ha fotografato e curato lo styling dell'editoriale The Absurdly Commonplace?

Le fotografie sono di Tania Mendoza, mentre art direction e styling sono firmati da Lucía Carotta. Makeup e hair sono stati curati da Marta Romero, il set design da Marieta Fornieles, con la modella Teresa Páramo.

Qual è il concept di questo editoriale?

Esplora la costruzione della femminilità domestica attraverso l'ideale dell'«angelo del focolare», sovvertendo ordine e cura con un umorismo assurdo e inquietante. Ispirato ai film di Chantal Akerman e al «corpo senza organi» di Artaud, decontestualizza oggetti quotidiani in un'estetica clinica e patinata, interrogando la performatività del femminile.

Quali brand appaiono nell'editoriale The Absurdly Commonplace?

Sono stati utilizzati capi e accessori di Alba Izaguirre, Pompero, Sabela Freire e Manémané.