
Vivienne Westwood ha acceso la rinascita del corsetto moderno con la sua collezione Autunno/Inverno 1990 intitolata 'Portrait'. Questa collezione ha trasceso una convenzionale sfilata di moda, dispiegandosi in passerella come un'opera d'arte vivente, lasciando un segno indelebile nel mondo della moda con i suoi velluti dipinti, corsetti strutturati e sontuose balze che evocavano l'opulenza rococò del XVIII secolo.
Il panorama della moda dei primi anni Novanta era caratterizzato da una marcata coscienza storica, con gli stilisti che attingevano sempre più spesso all'ispirazione delle epoche passate. Westwood abbracciò questa tendenza infondendovi il suo caratteristico spirito ribelle—accorciò audacemente le lunghezze tradizionali dei capi d'ispirazione rococò, creando una provocatoria giustapposizione. La combinazione di corsetteria, bordure in pelliccia bianca e audaci contrasti cromatici forgiò un'armonia unica tra reverenza storica e attitudine punk, tra eleganza e sovversione.
La collezione 'Portrait' divenne un momento cruciale nel riportare la corsetteria nella moda mainstream degli anni Novanta. Rimane un esempio definitivo di come l'approccio distintivo di Westwood ai riferimenti storici e alla ribellione contemporanea potesse coesistere in perfetta tensione. Tre decenni dopo, questa collezione continua a essere celebrata tra archivisti e storici della moda come una pietra miliare leggendaria che ha ridefinito i confini tra storia del costume e design contemporaneo.
Il panorama della moda dei primi anni Novanta era caratterizzato da una marcata coscienza storica, con gli stilisti che attingevano sempre più spesso all'ispirazione delle epoche passate. Westwood abbracciò questa tendenza infondendovi il suo caratteristico spirito ribelle—accorciò audacemente le lunghezze tradizionali dei capi d'ispirazione rococò, creando una provocatoria giustapposizione. La combinazione di corsetteria, bordure in pelliccia bianca e audaci contrasti cromatici forgiò un'armonia unica tra reverenza storica e attitudine punk, tra eleganza e sovversione.
La collezione 'Portrait' divenne un momento cruciale nel riportare la corsetteria nella moda mainstream degli anni Novanta. Rimane un esempio definitivo di come l'approccio distintivo di Westwood ai riferimenti storici e alla ribellione contemporanea potesse coesistere in perfetta tensione. Tre decenni dopo, questa collezione continua a essere celebrata tra archivisti e storici della moda come una pietra miliare leggendaria che ha ridefinito i confini tra storia del costume e design contemporaneo.






