
La designer turca Sumeyya Donmez trasforma collant riciclati, sale (NaCl) e acqua in capi che sembrano delicatamente ricoperti di brina. La sua filosofia progettuale sperimentale fonde perfettamente moda, scienza e sostenibilità, elevando l'abbigliamento ad arte indossabile che sfida i confini convenzionali di materiale e tecnica.
Nella sua collezione «The Second Skin S02», Donmez esplora il processo di invecchiamento attraverso tecniche di cristallizzazione, drappeggio e corrugamento che rappresentano metaforicamente la trasformazione della pelle umana nel tempo. I cristalli di sale irregolari che crescono su tessuti di base traslucidi creano una narrativa visiva poetica sulla temporalità della natura e sul cambiamento corporeo. Ogni abito nasce attraverso una reazione chimica, rendendo ogni pezzo unico poiché la formazione e la distribuzione dei cristalli variano anche all'interno di design identici.
Il lavoro di Donmez ridà nuova vita a materiali scartati offrendo al contempo una soluzione innovativa alle sfide ambientali dell'industria della moda. I suoi design racchiudono concetti contraddittori—fragilità e resilienza, effimero e bellezza—all'interno di un unico capo, presentando una visione avvincente di un futuro in cui moda e natura coesistono in armonico equilibrio. Questo approccio rivoluzionario la posiziona come voce di spicco tra i designer emergenti che stanno reinventando le possibilità della moda sostenibile.
Nella sua collezione «The Second Skin S02», Donmez esplora il processo di invecchiamento attraverso tecniche di cristallizzazione, drappeggio e corrugamento che rappresentano metaforicamente la trasformazione della pelle umana nel tempo. I cristalli di sale irregolari che crescono su tessuti di base traslucidi creano una narrativa visiva poetica sulla temporalità della natura e sul cambiamento corporeo. Ogni abito nasce attraverso una reazione chimica, rendendo ogni pezzo unico poiché la formazione e la distribuzione dei cristalli variano anche all'interno di design identici.
Il lavoro di Donmez ridà nuova vita a materiali scartati offrendo al contempo una soluzione innovativa alle sfide ambientali dell'industria della moda. I suoi design racchiudono concetti contraddittori—fragilità e resilienza, effimero e bellezza—all'interno di un unico capo, presentando una visione avvincente di un futuro in cui moda e natura coesistono in armonico equilibrio. Questo approccio rivoluzionario la posiziona come voce di spicco tra i designer emergenti che stanno reinventando le possibilità della moda sostenibile.









