
Con la convinzione che la verità non debba mai ostacolare una buona storia, la designer Rubie (@je_suis_rubie) ha presentato la sua collezione finale di laurea intitolata «Je me souviens» (Mi ricordo). Traendo ispirazione dall'arte della narrazione, della menzogna e della manipolazione, la collezione pone una domanda fondamentale sulla memoria: ciò che conta davvero è quello che ricordiamo effettivamente o quello che scegliamo di ricordare?
Il nonno di Rubie, che soffriva di demenza, era solito condividere con lei molte storie confabulate. Questa esperienza profondamente personale è diventata il nucleo narrativo della collezione, manifestandosi in una storia di moda caotica e al contempo poetica che naviga tra angeli, fucili, cacciatori e illusioni. Il gilet trapuntato grigio, il tartan rosso a quadri e la gonna voluminosa intrecciata con fiori secchi e tulle creano un'estetica surreale che rispecchia lo scontro di memorie frammentate.
Questa collezione trascende il semplice capo d'abbigliamento per diventare un omaggio a tutti i creatori di favole. Rubie sfuma i confini tra verità e finzione, intrecciando memoria personale e narrazione collettiva in un'unica grande invenzione. Dimostra che la moda può essere più che abbigliamento: può essere un mezzo per l'emozione, la memoria e l'immaginazione.
Il nonno di Rubie, che soffriva di demenza, era solito condividere con lei molte storie confabulate. Questa esperienza profondamente personale è diventata il nucleo narrativo della collezione, manifestandosi in una storia di moda caotica e al contempo poetica che naviga tra angeli, fucili, cacciatori e illusioni. Il gilet trapuntato grigio, il tartan rosso a quadri e la gonna voluminosa intrecciata con fiori secchi e tulle creano un'estetica surreale che rispecchia lo scontro di memorie frammentate.
Questa collezione trascende il semplice capo d'abbigliamento per diventare un omaggio a tutti i creatori di favole. Rubie sfuma i confini tra verità e finzione, intrecciando memoria personale e narrazione collettiva in un'unica grande invenzione. Dimostra che la moda può essere più che abbigliamento: può essere un mezzo per l'emozione, la memoria e l'immaginazione.




