
Il designer Reuben Tams, diplomato al Central Saint Martins, ha presentato la sua collezione finale. Rilasciata nel 2026, la collezione attira l'attenzione con capi e calzature che evocano armature medievali europee, ornamenti religiosi e oggetti invecchiati dal tempo. Tams ha studiato al CSM dal 2022 al 2026 ed è stato insignito della Capri Holdings Scholarship nel 2024. Il suo mondo trasforma nuovi indumenti in reliquie antiche, traducendo il linguaggio decorativo storico nella moda contemporanea.
Le calzature spiccano in modo particolare. Scarpe dorate integrano sculture di angeli e calici nei tacchi e nelle tomaie, come se fossero state prelevate direttamente da un altare di chiesa. Stivali al ginocchio appaiono con superfici dorate scrostate, mentre décolleté in pelle nera sono avvolte da croci e rosari. Alcuni tacchi sono scolpiti a forma di crocifisso. Le scarpe non funzionano come semplici accessori, ma come dispositivi per portare la grandezza sacra sotto i piedi.
I capi seguono lo stesso vocabolario visivo. Il ricamo è stratificato su tela stampata per creare superfici che sembrano ereditate dal passato piuttosto che appena realizzate. Corsetti e copricapi incrostati d'oro ricordano paramenti medievali indossati nelle cattedrali. Tams descrive un pezzo come una «giacca in tela completamente ricamata e stampata». Le superfici sono consumate e scrostate, eppure questo degrado le rende più sacre, un paradosso deliberato.
L'approccio di Reuben Tams si muove indietro nel tempo pur rimanendo saldamente nel presente. La tensione centrale risiede nel fatto che questi capi del 2026 sembrano manufatti dissotterrati da una cattedrale secolare. Sfuma il confine tra decadenza e sublimità, passato e presente. Cosa trovate più bello: il nuovo o l'invecchiato?
Le calzature spiccano in modo particolare. Scarpe dorate integrano sculture di angeli e calici nei tacchi e nelle tomaie, come se fossero state prelevate direttamente da un altare di chiesa. Stivali al ginocchio appaiono con superfici dorate scrostate, mentre décolleté in pelle nera sono avvolte da croci e rosari. Alcuni tacchi sono scolpiti a forma di crocifisso. Le scarpe non funzionano come semplici accessori, ma come dispositivi per portare la grandezza sacra sotto i piedi.
I capi seguono lo stesso vocabolario visivo. Il ricamo è stratificato su tela stampata per creare superfici che sembrano ereditate dal passato piuttosto che appena realizzate. Corsetti e copricapi incrostati d'oro ricordano paramenti medievali indossati nelle cattedrali. Tams descrive un pezzo come una «giacca in tela completamente ricamata e stampata». Le superfici sono consumate e scrostate, eppure questo degrado le rende più sacre, un paradosso deliberato.
L'approccio di Reuben Tams si muove indietro nel tempo pur rimanendo saldamente nel presente. La tensione centrale risiede nel fatto che questi capi del 2026 sembrano manufatti dissotterrati da una cattedrale secolare. Sfuma il confine tra decadenza e sublimità, passato e presente. Cosa trovate più bello: il nuovo o l'invecchiato?








Domande frequenti
Quale scuola ha frequentato Reuben Tams?
Reuben Tams si è diplomato al Central Saint Martins (CSM). Ha studiato dal 2022 al 2026 ed è stato insignito della Capri Holdings Scholarship nel 2024.
Che stile ha la collezione di laurea 2026 di Reuben Tams?
È un design che evoca armature medievali europee, ornamenti religiosi e reliquie consumate dal tempo. Include tacchi con sculture di angeli e croci, stivali con dorature scrostate e giacche in tela con ricami e stampe sovrapposti.
Qual è l'elemento più caratteristico della collezione di Reuben Tams?
Le scarpe. Spiccano in particolare le calzature dorate con sculture di angeli e calici integrate nei tacchi e nelle tomaie, i tacchi scolpiti a forma di crocifisso e le décolleté in pelle nera avvolte da rosari.