
La maggior parte del lavoro di Olga si basa in Uzbekistan, la patria di sua madre. Si concentra sulla sua discendenza femminile, dato che sia sua nonna che sua madre provengono dall'Uzbekistan. Il suo metodo consiste nello scavare nella storia familiare e trasformare frammenti del passato in performance. I campanelli tradizionali sono oggetti usati da tempo in quella regione, e Olga li traduce in un linguaggio performativo contemporaneo.
Un altro dei suoi lavori presenta una scena in cui giace nell'oscurità, ricoperta di fiori, con una sola candela accesa. È una direzione che visualizza il peso dello spazio e del tempo minimizzando il movimento. Come la performance con l'abito di campanelli, ogni gesto porta un significato intenzionale. L'atto di evocare ricordi dal passato e connettere generazioni è, di fatto, il suo linguaggio artistico.
Il lavoro di Olga Shurygina va oltre la semplice performance. Evoca il tempo che svanisce, registra la storia familiare come arte e tenta un dialogo tra generazioni. È probabilmente per questo che Jean Paul Gaultier l'ha scelta. Come ricordi la storia della tua famiglia?







Domande frequenti
Chi è Olga Shurygina?
Olga Shurygina è un'artista multimediale che presenta performance audiovisive indossando abiti decorati con campanelli tradizionali. Basandosi sull'Uzbekistan, la patria di sua madre, sublima la storia familiare in arte e ha recentemente attirato l'attenzione realizzando il video teaser per la collezione SS27 di Jean Paul Gaultier.
Chi ha realizzato il video teaser di Jean Paul Gaultier SS27?
Il video teaser della collezione SS27 di Jean Paul Gaultier è stato realizzato dall'artista multimediale Olga Shurygina. Ha ricevuto la proposta da Jean Paul Gaultier grazie alla sua performance distintiva in cui crea suoni muovendosi in abiti decorati con campanelli, e il video è stato pubblicato ieri.
Su cosa si basa il lavoro di Olga Shurygina?
La maggior parte del lavoro di Olga Shurygina si basa sull'Uzbekistan, la patria di sua madre. Si concentra sulla genealogia femminile, dato che sia sua nonna che sua madre sono originarie dell'Uzbekistan, e traduce oggetti locali come i campanelli tradizionali in performance contemporanea.