
Dalle stazioni di servizio fatiscenti ai supermercati e ristoranti ordinari, Welch raccoglie meticolosamente bagni da tutto il mondo. Dispenser di sapone e cestini, graffiti grezzi scarabocchiati sulle piastrelle, oggetti misteriosi lasciati da sconosciuti — tutto viene preservato nei minimi dettagli. Ogni scansione diventa un'istantanea della presenza umana: il Cuban Shack a Brooklyn, il Dutch's in Polonia, etichettati con data e luogo. L'archivio si espande una scansione alla volta, mappando una rete di camere intime e pubbliche.
Seguire lo sguardo di Welch in questi spazi rivela qualcosa di inaspettato. La stanza stretta e apparentemente solitaria in cui entriamo è, in realtà, densa delle tracce di innumerevoli altri. Una crepa nella piastrella, una borsa appesa alla porta — tutte prove di vite che passano brevemente. Questi dettagli si accumulano, trasformando il banale in un ritratto collettivo.
Il lavoro di Welch va oltre la documentazione. Nei bagni — uno spazio universale ma raramente esaminato — scopre una vulnerabilità e un'onestà umana condivisa. Com'era il bagno in cui sei entrato oggi?









Domande frequenti
Cos'è 'The Restroom Archive' di Jake Welch?
'The Restroom Archive' è una serie in cui l'artista Jake Welch scansiona in 3D con il telefono bagni pubblici di tutto il mondo. Raccoglie bagni di stazioni di servizio, supermercati, ristoranti e altri luoghi, preservandoli come dati tridimensionali, documentando fedelmente le tracce umane dalla posizione dei dispenser di sapone ai graffiti sui muri agli oggetti lasciati da qualcuno.
In che modo Jake Welch documenta i bagni?
Jake Welch usa lo scanner 3D del telefono per scansionare i bagni pubblici. Ogni bagno viene archiviato con tag di data e luogo, e bagni di tutto il mondo dal 'Cuban Shack' a Brooklyn al 'Dutch's' in Polonia vengono preservati come dati tridimensionali.
Perché Jake Welch ha scelto i bagni come tema?
Perché il bagno è lo spazio più privato e al tempo stesso più pubblico. Jake Welch ritiene che in questo spazio estremamente universale ma mai osservato seriamente si rivelino la vulnerabilità e l'onestà comuni dell'umanità. Il suo lavoro mostra quante tracce di sconosciuti rimangano negli spazi angusti che attraversiamo ogni giorno.