
La protagonista di questa sfilata non è una modella in passerella ma un'attrice che torna per strada dopo una giornata sul set. Ha lasciato lo studio, ma la colonna sonora del film continua a suonare nella sua testa. Lo show si apre con i rumori della strada: tacchi che ticchettano, clacson che suonano, voci che si sovrappongono. Poi scivola nella musica cinematica di Piero Umiliani. Il suo corpo è tornato alla realtà, ma la sua mente non ha ancora fatto scorrere i titoli di coda. Questa passerella cattura ciò che accade dopo la fine del film, non durante.
Uno strano dettaglio si ripete in tutti i look: il guanto singolo. Klausner non l'ha mai definito esplicitamente come qualcosa che l'attrice ha dimenticato di togliersi sul set. Eppure, all'interno di questa narrazione di un'attrice che mescola i propri abiti con il costume del personaggio, appare stranamente appropriato. Ha lasciato il set, ma il personaggio non ha ancora completamente abbandonato il suo corpo.
La stratificazione fa collidere capi diversi, sfumando ulteriormente quel confine. Una giacca di paillettes rivela sotto una camicia a righe e un cardigan rosa. Una spilla finge di decorare mentre stringe la vita. Décolleté rosa ancorano gambe nude sotto un abito floreale. L'attrice ha infilato una T-shirt, lasciato un guanto indietro ed è uscita per strada. Film finti, ruoli residui, realtà mista, tutto indossato sul corpo. Quindi, chi hai indossato oggi?










Domande frequenti
I poster dei film nella collezione Primavera Estate 2027 di Dries Van Noten sono autentici?
No. Dries Van Noten ha collaborato con Julian Klausner per creare otto film immaginari mai esistiti, completandoli con poster e credits, che sono stati poi stampati sui capi. Non è stato girato nemmeno un film.
Qual è il concept della sfilata Primavera Estate 2027 di Dries Van Noten?
Rappresenta un'attrice che, terminato il set, torna per strada mescolando i propri abiti con i costumi del personaggio. Lo show inizia con i rumori della strada e prosegue con la musica cinematica di Piero Umiliani, mettendo in scena il momento dopo la fine del film.
Perché in passerella da Dries Van Noten c'è un guanto su una mano sola?
Julian Klausner non l'ha spiegato direttamente, ma all'interno della narrazione di un'attrice che esce per strada senza essersi completamente liberata del costume del personaggio, si legge come un dettaglio che sfuma il confine tra ruolo e realtà.