
Il lavoro di Emma Xhaxho inizia con la famiglia. Cresciuta da una madre single in una casa di figlie, porta quel tempo in ogni angolo della sua opera. Xhaxho mette in discussione le idee che abbiamo su sesso e consumo, e parla invece di solidarietà tra donne e della forza di proteggersi. Nel suo mondo, l'intimità non è sempre gentile. Affronta la contraddizione che avvicinarsi può talvolta ferire.
Le sue opere spaziano attraverso una gamma di materiali. Tessuto morbido e filo, filo metallico e corda rigidi, e talvolta frammenti di corpi di manichini. Una pagnotta legata strettamente con una corda si legge come un corpo in sé. Immagini dolci come cupcake e gelati appaiono tempestate di spilli. Xhaxho distorce oggetti quotidiani per rivelare il punto in cui dolore e piacere coesistono.
Il corpo femminile nel suo lavoro è sempre mostrato a metà. I volti sono coperti, i torsi isolati, o rimangono solo le gambe. Rifiutandosi di rivelare l'insieme, Xhaxho concede l'anonimato. Eppure questi frammenti portano un affetto più intenso. Gli spettatori completano le parti mancanti da soli e entrano nell'opera.
Le sue opere contengono umorismo e serietà in egual misura, proprio come i momenti della vita che contano di più. Attirano gli spettatori e toccano il dolore che vive dentro ciascuno dei nostri corpi. Poi chiedono: puoi guardare quel dolore dritto negli occhi?
La sua mostra personale Close to Pleasure è ora visibile presso Art City a Chicago fino al 3 ottobre. La mostra presenta la texture complessa di tensione e solidarietà che l'intimità porta. Fino a che punto la tua intimità può sopportare la ferita?
Le sue opere spaziano attraverso una gamma di materiali. Tessuto morbido e filo, filo metallico e corda rigidi, e talvolta frammenti di corpi di manichini. Una pagnotta legata strettamente con una corda si legge come un corpo in sé. Immagini dolci come cupcake e gelati appaiono tempestate di spilli. Xhaxho distorce oggetti quotidiani per rivelare il punto in cui dolore e piacere coesistono.
Il corpo femminile nel suo lavoro è sempre mostrato a metà. I volti sono coperti, i torsi isolati, o rimangono solo le gambe. Rifiutandosi di rivelare l'insieme, Xhaxho concede l'anonimato. Eppure questi frammenti portano un affetto più intenso. Gli spettatori completano le parti mancanti da soli e entrano nell'opera.
Le sue opere contengono umorismo e serietà in egual misura, proprio come i momenti della vita che contano di più. Attirano gli spettatori e toccano il dolore che vive dentro ciascuno dei nostri corpi. Poi chiedono: puoi guardare quel dolore dritto negli occhi?
La sua mostra personale Close to Pleasure è ora visibile presso Art City a Chicago fino al 3 ottobre. La mostra presenta la texture complessa di tensione e solidarietà che l'intimità porta. Fino a che punto la tua intimità può sopportare la ferita?







Domande frequenti
Quando è aperta la mostra personale Close to Pleasure di Emma Xhaxho?
La mostra personale Close to Pleasure di Emma Xhaxho è aperta presso Art City a Chicago fino al 3 ottobre. La mostra affronta la complessa tessitura di tensione e solidarietà che l'intimità porta con sé.
Quali materiali usa Emma Xhaxho nelle sue opere?
Emma Xhaxho usa diversi materiali come tessuto, filo, filo metallico, corda e frammenti di corpi di manichini. Distorce oggetti quotidiani come una pagnotta legata con corda, cupcake e gelati trafitti da spilli per rivelare il punto in cui dolore e piacere coesistono.
Cosa affronta Emma Xhaxho nelle sue opere?
Emma Xhaxho affronta domande su sesso e consumo, la solidarietà tra donne e la forza di proteggersi. Basandosi sull'esperienza di essere cresciuta da una madre single insieme a sorelle, affronta la contraddizione che l'intimità può ferire.