
Il lavoro di AUBER è meno decorazione e più una registrazione del tempo. I fiori appassiscono e le composizioni scompaiono una volta terminato lo shooting, lasciando dietro solo una fotografia. Un'immagine fissa è l'unica prova che questo momento sia esistito. Un volto con una data di scadenza — qui, quella frase funziona letteralmente.
Nella prima immagine, petali viola e foglie verdi attraversano il viso. La seconda slide mostra un tulipano rosa che copre l'occhio, con lo stelo che scorre lungo il naso. La terza presenta una patata dolce e piccoli fiori blu-viola appoggiati sulla pelle. La quarta, scattata all'aperto alla luce del sole, ha fiori rossi e foglie verdi che coprono la fronte e le labbra. Il filo conduttore: la pianta non è la protagonista.
Che i fiori decorino il volto o lo prendano in prestito per un momento non ha molta importanza. Per AUBER, il volto rimane il vaso più vivo di tutti. La pelle trattiene il calore, le espressioni cambiano sottilmente. Qui c'è una vitalità che il vetro o la ceramica non possono imitare.
Come vuoi incontrare i fiori? Hai mai visto appassire non dietro il vetro, ma direttamente sulla pelle?








Domande frequenti
Che tipo di lavoro fa AUBER Song Seulki?
L'artista visiva Song Seulki, AUBER, crea opere in cui posiziona fiori freschi sul volto umano invece che in un vaso. I fiori sbocciano tra gli occhi e le labbra, gli steli attraversano la pelle sfumando il confine tra umano e pianta. Quando lo shooting finisce, la composizione scompare e rimane solo una fotografia.
Perché il lavoro floreale di AUBER ha una data di scadenza?
Perché i fiori freschi che AUBER posiziona sui volti appassiscono, e le composizioni sulla pelle vengono smantellate subito dopo lo shooting. Alla fine rimane solo una fotografia, e quel momento non può essere ricreato. Sia i fiori che il volto sono organismi influenzati dal tempo, quindi esiste una data di scadenza.
Quali sono le caratteristiche del lavoro di AUBER Song Seulki?
AUBER Song Seulki usa il volto come un vaso, posizionandovi fiori freschi. Invece del vetro o della ceramica, sono la temperatura della pelle e i movimenti sottili delle espressioni a sostenere le piante. È un lavoro più vicino alla registrazione del tempo che alla decorazione, e dissolve in modo peculiare il confine tra umano e pianta.