
La collezione AMI PARIS 2026 FW, presentata alla Paris Fashion Week, ha conquistato il pubblico non con novità clamorose ma attraverso trasformazioni sottili. Il direttore creativo Alexandre Mattiussi ha evoluto lo stile parigino rilassato che caratterizza il brand in qualcosa di più raffinato, utilizzando silhouette morbide e proporzioni calibrate che risultano al contempo familiari e fresche.
La collezione si concentra su denim che si integra perfettamente nella vita quotidiana e su una sartorialità che privilegia il comfort. Sovrapporre un cappotto lungo a spina di pesce a un abito doppiopetto dimostra una padronanza dei classici del menswear reimmaginati attraverso una disinvoltura contemporanea. L'aggiunta di un berretto rosso inietta un accento casual, esemplificando il caratteristico mix alto-basso di AMI che si rifiuta di prendersi troppo sul serio.
Particolarmente degno di nota è l'approccio fluido ispirato al womenswear. Invece di strutture rigide, silhouette fluenti e scelte di tessuti morbidi propongono un'espansione naturale della moda genderless. Il metodo di AMI di creare differenza attraverso dettagli raffinati e aggiustamenti delle proporzioni piuttosto che design ostentati segnala in modo discreto ma chiaro dove si sta dirigendo il menswear nel 2026.
Scegliendo una sensibilità duratura al posto di tendenze effimere ed eleganza quotidiana al posto di esibizionismo, questa collezione riafferma la tranquilla sicurezza di AMI PARIS sulle passerelle parigine. È moda che sussurra invece di gridare, e proprio per questo ancora più convincente.
La collezione si concentra su denim che si integra perfettamente nella vita quotidiana e su una sartorialità che privilegia il comfort. Sovrapporre un cappotto lungo a spina di pesce a un abito doppiopetto dimostra una padronanza dei classici del menswear reimmaginati attraverso una disinvoltura contemporanea. L'aggiunta di un berretto rosso inietta un accento casual, esemplificando il caratteristico mix alto-basso di AMI che si rifiuta di prendersi troppo sul serio.
Particolarmente degno di nota è l'approccio fluido ispirato al womenswear. Invece di strutture rigide, silhouette fluenti e scelte di tessuti morbidi propongono un'espansione naturale della moda genderless. Il metodo di AMI di creare differenza attraverso dettagli raffinati e aggiustamenti delle proporzioni piuttosto che design ostentati segnala in modo discreto ma chiaro dove si sta dirigendo il menswear nel 2026.
Scegliendo una sensibilità duratura al posto di tendenze effimere ed eleganza quotidiana al posto di esibizionismo, questa collezione riafferma la tranquilla sicurezza di AMI PARIS sulle passerelle parigine. È moda che sussurra invece di gridare, e proprio per questo ancora più convincente.








